Maurizio Massini

Psicologo Psicoterapeuta | Sessuologo | Ipnoterapeuta

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Il lavoro fa male … lo dicono tutti

La Costituzione italiana, considerata la migliore al mondo, ha il grande limite di non venire rispettata, In particolare mi riferisco alle questioni legate al lavoro. Tanto per rinfrescare la memoria, Il diritto al lavoro non può tradursi in una scelta drammatica tra famiglia e lavoro, tra affetti e auto realizzazione. Read More

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L’individuo sempre connesso e sempre operativo

L’individuo moderno ha, tra le sue caratteristiche, quella di essere collegato in tempo reale e, in modo semplice, con tutti gli altri esseri umani. Questa affermazione ha numerosi risvolti Read More

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Questionario: lavoro e salute psichica

Compila il questionarioHo avuto modo, in un articolo dedicato allo stress lavoro correlato, di soffermarmi sulla necessità di porre attenzione alla qualità della vita lavorativa, al fine di prevenire disagi psichici e fisici di notevole impatto sulla persona. Le attività richieste e l’ambiente in cui vengono svolte, impattano considerevolmente sulla produttività tanto auspicata dalle imprese, ma non sempre sostenuta da adeguate misure.

Propongo un breve questionario (3 minuti necessari per la compilazione) per la valutazione della qualità del vostro attuale lavoro. I dati raccolti, oltre a offrire interessanti spunti di riflessione per il lavoratore, permetteranno una analisi più ampia della soddisfazione lavorativa, e l’attenzione al Capitale umano attualmente rivolta dalle aziende e dai team leader.

I dati raccolti permetteranno di fare distinzioni di età, sesso, dimensioni aziendali e inquadramento

I risultati saranno pubblicati sul sito e aggiornati periodicamente.

Grazie in anticipo se vorrete dedicare 3 minuti a questa iniziativa.

Clicca sull’immagine per compilare

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Violenza di genere e Jobs Act: un passo avanti

Jobs Act e Violenza di genereTre ricercatrici free lance hanno di recente pubblicato sulla 27Ora, il blog al femminile del Corriere della Sera, una riflessione sulle norme introdotte dal Jobs Act riguardanti le donne lavoratrici che subiscono violenza (vai all’articolo). Anna Gadda, Sabrina Ortelli e Marta Pietrobelli osservano che la violenza di genere entra nell’agenda dell’attuale Governo Read More

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Human factor: possiamo solo fidarci

AereoTecnicamente, quanto successo all’aereo tedesco nei giorni scorsi, viene attribuito allo human factor, differenziando così questa causa da un cedimento strutturale, un attentato terroristico o un uragano che travolge l’aeromobile. Molte delle cause che possono provocare un incidente di volo appartengono agli human factor. Molto però rimane fuori dalla prevedibilità. Il pilota tedesco che ha provocato lo schianto a terra, e la conseguente morte di tutti coloro che si trovavano a bordo, sembra essere stato nel passato  in cura per depressione. Read More

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Adattarsi al nuovo mercato del lavoro

LavoroAdattarsi al nuovo mercato del lavoro è la sfida con la quale tutti devono confrontarsi. A causa dalla sua incertezza, obbliga le persone, ormai da tempo, a sviluppare nuove forme di adattamento. Infatti, oltre alla riduzione delle nuove assunzioni dovuta alla crisi, iI licenziamento è divenuto negli ultimi anni assai più frequente rispetto a quanto il vecchio contratto a tempo indeterminato consentisse. Con la riforma del mercato del lavoro introdotta dal governo Renzi avviene oggi una completa ridefinizione Read More

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Stress lavoro correlato: come convivere con le pressioni lavorative

StressLo stress è un concetto che tutti conosciamo per esperienza diretta e comune nel linguaggio di tutti i giorni.

Lo stress è la reazione avversa ad eccessive pressioni o ad altro tipo di richieste; esiste, comunque, una profonda differenza tra il concetto di “pressione”, fattore talvolta positivo e motivante, e lo stress che insorge quando il peso di tale pressione diventa eccessivo (Manuale INAIL 2011 – Valutazione e gestione del rischio stress lavoro correlato). Read More

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Essere Leader

Il compito di chi ha sotto la propria responsabilità altre persone è complesso e richiede numerose capacità, delle quali alcune patrimonio regalato dai genitori, altre apprese attraverso lo studio e l’esperienza. Alla base di tutto stanno le competenze relazionali e la stima da parte propri collaboratori, derivante solo in parte dalle competenze tecniche inerenti il proprio lavoro. Dico in parte perchè si può essere buoni leader senza essere più competenti delle persone che si dirigono. Piuttosto direi che aumentando la complessità di ciò che si dirige, diminuisce la necessità di avere il controllo dei dettagli tecnici, che vanno invece delegati ai collaboratori. Non tutti i capi però sanno delegare e fidarsi dei propri collaboratori, promuovendone la crescita e l’indipendenza. È vero semmai il contrario; molti capi non sono affatto dei leader ma degli accentratori incapaci di stabilire relazioni di fiducia e di stima con i collaboratori. Condurre un gruppo di collaboratori richiede maturità emotiva, stima di sè, fiducia nel mondo e capacità relazionali non così diffuse.

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Lavorare in gruppo

Un gruppo di persone che debba operare insieme per raggiungere degli obiettivi comuni, necessita che i suoi componenti sappiano mettere in secondo piano, almeno in parte, atteggiamenti rampanti, desideri di protagonismo e conflitti personali. Non basta conoscersi, aver un buon mix di competenze e avere obiettivi comuni e vantaggiosi per tutti. Il pericolo che qualcuno boicotti il lavoro comune, per motivi personali e a scapito anche dei propri interessi, è sempre presente e non sempre facile d riconoscere. Il team leader ha bisogno di competenze psicologiche che gli consentano di individuare e affrontare le dinamiche interpersonali che si generano in modo naturale quando gruppi di persone devono collaborare. La natura umana e le esperienze di vita di ciascuno rendono oscure alcune dinamiche interne agli individui, che li portano a mettere in atto comportamenti disfunzionali e deleteri per il buon funzionamento di una squadra.

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Comunicare nel proprio lavoro

Le competenze comunicative di base sono date talvolta per scontate, dovrebbero far parte del bagaglio di base di ogni individuo nel nostro periodo storico. Sovente non è così, e lo si capisce dai malintesi, dalle incomprensioni, dalle distorsioni di senso, dalle imprecisioni e dalle mutazioni che il messaggio originale subisce a ogni passaggio. Ogni professione, ma anche la vita privata, necessita di consapevolezza comunicativa, di chiarezza dei messaggi, di capacità di leggere tra le righe delle parole, dei gesti, della voce, della postura e di ogni altro elemento in grado di comunicare. A queste competenze va aggiunta la capacità assertiva, ovvero l’arte di dire le cose affermando i propri desideri e bisogni, nel rispetto dell’interlocutore, evitando di essere passivi o, al contrario, aggressivi.
Dal dirigente di azienda al commesso del supermercato, dal barista all’operaio metalmeccanico, dall’infermiere all’estetista, le competenze comunicative rappresentano la base per svolgere bene il proprio lavoro e avere riscontri positivi dalle relazioni con le altre persone.