Maurizio Massini

Psicologo Psicoterapeuta | Sessuologo | Ipnoterapeuta

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Quanto contano le dimensioni del pene

Il pene di dimensioni ridotte è un problema? Per gli uomini certamente si, ma bisogna chiarirsi innanzitutto su cosa intendiamo per pene piccolo e se questa caratteristica rappresenta davvero un problema per la virilità e un’aspetto inaccettabile per le donne. Riporto alcune statistiche tratte dal sito www.focus.it che si basano su una ricerca pubblicata sul British Journal of Urology International, che ha passato in rassegna 17 studi condotti su oltre 15.000 uomini di tutto il mondo.
Dal vasto campione emerge che la lunghezza media del pene maschile è – come accennato – di 9,16 cm di lunghezza, e 9,13 di circonferenza, quando l’organo è flaccido, e 13,12 cm di lunghezza, per 11,66 di circonferenza, in erezione. Le eccezioni alla media sono piuttosto rare: solo 5 uomini su 100 hanno genitali più lunghi di 16 cm, e solo 5 su 100 hanno un pene più corto di 10 cm. La lunghezza considerata va dall’osso pubico alla punta del glande, ed esclude pieghe cutanee o centimetri di grasso.
Ora che sappiamo quali sono le diumensioni medie del pene maschile, possiamo soffermarci su alcuni aspetti del problema.
Per l’uomo è normale chiedersi se il suo pene è in linea con quello degli altri uomini. Sapere di essere nella media dà sicurezza nei primi approcci, ma l’idea che le dimensioni siano tutto è sbagliata. Al momento di spogliarci potremmo considerare le dimensioni del nostro pene il nostro biglietto da visita, ma ricordiamoci che la sessualità è anche e non solo penetrazione, ed è costituita dall’insieme della relazione. Vi invito a chiedere a una donna se preferirebbe un uomo sgradevole e ruvido nei modi col pene grosso, o un uomo dolce e intressante col pene più piccolo. Le donne, probabilmente, vi diranno che lo vogliono bello, interessante, ricco e ben dotati. Dopo il momento di ilarità non dubbi sul fatto che la relazione è assai più importante del fallone.
Un altro aspetto che viene spesso citato è il modo con cui un uomo sa usare il suo pene. In questo caso, non si tratta di saper usare il pene, ma di come si sa fare l’amore nella sua totalità. Se pensate di essere bravi amanti perchè stantuffate incessantemente avanti e indietro come una locomotiva a vapore dentro la vagina, vi state sbagliando. Il rapporto sessuale inizia dalle vostre fantasie mentre state lavorando, prosegue con gli sguardi, le carezze, i baci, i massaggi e passando da tutto ciò che conoscete arriva anche alla penetrazione, che va considerata una delle tante modalità per ricercare il piacere proprio e della partner.
Ultimo aspetto, a mio avviso il più importante, è che siamo quelli che siamo e prima accogliamo le cose che non ci piacciono di noi stessi e prima cominceremo a vivere per davvero. Se avete il pene di dimensioni inferiori alla media, potete solo fare la pace con questa parte di voi, anziché odiarla e nasconderla. La vostra partner vuole voi per come siete, per come pensate, per come sapete ascoltarla e farla sentire importante. Se vi identificate col vostro pene e dimenticate che siete una persona dalle mille sfaccettature ma unica, non riuscirete a godere la sessualità, ma non dovrete incolpare il vostro pene bensì la vostra idea che un uomo debba essere in questo o quel modo.